giovedì 4 settembre 2014

Unità di misura dell'Informatica


Molto spesso si parla di Hard Disk esterni, chiavette Usb e memorie degli Smartphone. Terabyte, Megabyte e Gigabyte, sono termini ricorrenti in informatica. Vediamo insieme queste unità di misura.





Il bit, che è la più piccola unità di memorizzazione, è una cifra binaria, un'unità d'informazione 
elementare in un computer digitale che può assumere due soli stati: UNO oppure ZERO. 
L' 1 rappresenta lo stato di ON (acceso) e lo 0 lo stato di OFF (spento) da qui il nome binario. I bit sono associati in gruppi di otto al fine di rappresentare caratteri, numeri o simboli. 
Un gruppo di otto bit costituisce un Byte (es. 00000001) 
Il Byte è un termine che sta ad indicare un insieme di 8 bit, un byte è necessario per rappresentare 
un carattere o un segno di punteggiatura. I gruppi di 8 bit che possono assumere il valore di 0 o 1 
permettono di ottenere 256 varianti diverse, grazie alle quali il gruppo di 8 bit (1 Byte) è in grado 
di rappresentare tutte le lettere dell'alfabeto, maiuscole e minuscole, i numeri, i segni di 
interpunzione ed altri simboli. (Es. 01000001 = lettera A). 

I MULTIPLI DEL BYTE: 
Il Kilobyte (KB) è costituito da circa 1.000 Byte (esattamente 1024 Byte) 
Il Megabyte (MB) è costituito da circa 1.000.000 (1 milione) Byte
Il multiplo successivo è il Gigabyte (GB) che è costituito da circa 1.000.000.000 (1 miliardo) byte. 
La capacità di memoria di molte unità odierne come l'hard disk, si misura in Terabyte. 
Un Terabyte (TB) è costituito da circa 1.000.000.000.000 (1.000 miliardi) di Byte.
La velocità della CPU (Processore) è invece misurata in megahertz (numero di calcoli al secondo). 
Una CPU da 1 MHz compie un milione di cicli in un secondo.

In genere una canzone in mp3 è sui 3,5MB, mentre un film in dvx sull'ordine dei 700MB, un Mkv dai 3 ai 4 GB.

Questi sono dati approssimativi ma utili per chi ha una abbonamento internet flat:
La pagina iniziale di Google è grossomodo 0.5MB
Visitare una homepage ricca di contenuti (immagini, video ecc.) circa 2MB
Inviare/ricevere una semplice e-mail solo testo 20KB
Scaricare/ascoltare musica in streaming 1MB al minuto
Guardare in streaming una partita con Sky Go dai 300 MB ai 500 MB all'ora
Google Maps 1MB al minuto
E ricordate, guardare un film in streaming è l'equivalente di scaricarlo. Avranno la stessa dimensione!

Problemi di compatibilità


Avete abbandonato Xp e siete passati a Windows 7 ma avviando il vostro programma preferito, vi siete accorti che non parte più e non è stato aggiornato ad una versione compatibile per il vostro sistema operativo? Non preoccupatevi, esiste una soluzione!


Cambiare o aggiornare il sistema operativo, molto spesso, porta a problemi legati ad incompatibilità hardware o software. Se i driver delle vostre periferiche non sono stati sviluppati per Windows 8 o 7, purtroppo non c'è soluzione, Windows continuerà ad ignorare la vostra scheda audio o video. Dal lato programmi spesso la soluzione ci viene data direttamente da Microsoft con un'opzione integrata in Windows.


La guida è basata su Windows 7 service pack 1, ma la procedura è identica anche per Windows 8.

Cliccate col tasto destro del mouse sul collegamento del programma a cui volete cambiare le proprietà;


Nella tendina che vi appare cliccate su Proprietà


Adesso cliccate su Apri percorso file. Vi porterà automaticamente alla cartella in cui è installato il programma.



Cliccate nuovamente col tasto destro del mouse sull'icona. Questa volta si apriranno le proprietà del programma stesso e non del collegamento.


Adesso cliccate su Compatibilità.


Attivate la spunta su "Esegui il programma in modalità compatibile per:" e su "Esegui questo programma come amministratore" e applicate le modifiche.

Adesso avete reso avviabile in modalità Xp. Se ancora non parte, sicuramente avrete bisogno di patch, oppure proprio non esiste compatibilità tra il nuovo Windows e il programma che avete.

martedì 2 settembre 2014

Cambiare password WiFi al Router Telecom






Il problema dei router Alice e Fastweb, è la vulnerabilità della password del WiFi. Sviluppatori hanno subito approfittato della falla per creare delle App che permettono di "bucare" la password del vostro router. Per difendersi da queste minacce, l'unica soluzione è quella di cambiare la password di default. Vediamo passo passo come modificarla.

Per prima cosa assicuratevi di avere il Pc connesso alla rete, cavo o wifi è indifferente, aprite il browser internet, Internet Explorer, Chrome o Firefox, e nella barra in alto degli indirizzi copiate ed incollate http://192.168.1.1. Se richiesto inserite
Nome utente: Admin o admin
Password: Admin o admin
Dalla pagina Gestione modem cliccate sul pulsante Wi-Fi
Premere su Configura Rete WI-Fi. selezionare la Modalità di cifratura WPA-PSK o WPA-AES ed inserire senza spazi, la Chiave di cifratura personale composta da 24 a 32 caratteri alfanumerici.


Premere Salva e Avanti per confermare le impostazioni.

Questa è una guida generica prendendo in esame il Router di Alice, se volete cambiare la password, ma avete un modello diverso, lasciate un commento.

lunedì 1 settembre 2014

Shodan, terrore in Rete

Da qualche anno è stato creato un motore di ricerca che non cerca le pagine internet, bensì tutti gli oggetti collegati al Web, come router, baby monitor, sistemi di riscaldamento, semafori, webcam, ecc.



L'internet delle cose, si riferisce all'evoluzione degli oggetti comuni, come tv, frigoriferi, centraline, in oggetti con un proprio IP (l'indirizzo ip è come la targa per le auto, serve ad identificare il computer e lo rende raggiungibile da tutto il mondo). Stime dichiarano che nel giro di pochi anni gli I.O.T. (Internet Of Things) collegati in rete saranno 30 miliardi; basta vedere come la domotica si stia sempre di più diffondendo nel mondo.
Tramite la creazione di "Shodan" denominato il "Google dei device" il 30enne John Matherly è riuscito a indicizzare tutti gli oggetti connessi ad internet, milioni di iPhone, router, baby monitor, sistemi di riscaldamento, webcam, dispositivi medici, automobili, sono potenzialmente a rischio.
Ancora non è stata chiarita la posizione di questo giovane imprenditore, che ha costruito da solo un motore di ricerca nient’affatto facile da utilizzare, molto noto agli hacker e tra gli addetti ai lavori. Secondo Forbes i federali potrebbero rendere la vita difficile a Matherly se gli imputassero una violazione del Computer Fraud and Abuse Act, che vieta l’accesso non autorizzato ai sistemi informatici, ma non è così semplice dimostrarlo. Non è lui, infatti, a cercare di intromettersi nei dispositivi, ma alcune persone dalle abilità eccezionali che usano Shodan solo come parte iniziale di un’azione complessa.

Si è scoperto che Shodan è stato utilizzato per trovare webcam a basso livello di sicurezza e sono risultate più di un milione. C’è persino chi si è inventato un programma che accede a queste webcam – in abitazioni private, uffici, sale operatorie, asili – e cattura degli screenshot. Lo scopo è educativo/dimostrativo: comunicare agli interessati che non sono adeguatamente protetti, ma significa che la stessa azione può essere stata compiuta da altre persone con altri scopi.
Dunque anche Internet of things sarà un problema per la privacy? Come sempre, dipende dal livello di consapevolezza e attenzione dell’utente. L’unica soluzione raccomandata è che se si acquista un dispositivo connesso alla Rete che viene fornito con una password predefinita e il nome utente, cambiarla immediatamente.

Connessioni nel Mondo






John Matherly ha creato una mappa del mondo che evidenzia le zone più connesse ad internet. Questa ci mostra come le regioni del globo più ricche siano maggiormente connesse rispetto alle regioni più povere. 
Ci sono volute circa cinque ore per eseguire il ping di ogni indirizzo IP su Internet e memorizzare ogni risposta positiva; altre 12 per tracciare le risposte su una mappa di calore con zone luminose arancio brillante in aree densamente connesse e blu e nero nelle zone scarsamente collegate. Gli Stati Uniti e l'Europa occidentale sono, non sorprendentemente, inondati di connettività. Africa e Asia centrale hanno invece zone isolate di alta connettività, incentrate su aree urbane.