martedì 2 settembre 2014

Cambiare password WiFi al Router Telecom






Il problema dei router Alice e Fastweb, è la vulnerabilità della password del WiFi. Sviluppatori hanno subito approfittato della falla per creare delle App che permettono di "bucare" la password del vostro router. Per difendersi da queste minacce, l'unica soluzione è quella di cambiare la password di default. Vediamo passo passo come modificarla.

Per prima cosa assicuratevi di avere il Pc connesso alla rete, cavo o wifi è indifferente, aprite il browser internet, Internet Explorer, Chrome o Firefox, e nella barra in alto degli indirizzi copiate ed incollate http://192.168.1.1. Se richiesto inserite
Nome utente: Admin o admin
Password: Admin o admin
Dalla pagina Gestione modem cliccate sul pulsante Wi-Fi
Premere su Configura Rete WI-Fi. selezionare la Modalità di cifratura WPA-PSK o WPA-AES ed inserire senza spazi, la Chiave di cifratura personale composta da 24 a 32 caratteri alfanumerici.


Premere Salva e Avanti per confermare le impostazioni.

Questa è una guida generica prendendo in esame il Router di Alice, se volete cambiare la password, ma avete un modello diverso, lasciate un commento.

lunedì 1 settembre 2014

Shodan, terrore in Rete

Da qualche anno è stato creato un motore di ricerca che non cerca le pagine internet, bensì tutti gli oggetti collegati al Web, come router, baby monitor, sistemi di riscaldamento, semafori, webcam, ecc.



L'internet delle cose, si riferisce all'evoluzione degli oggetti comuni, come tv, frigoriferi, centraline, in oggetti con un proprio IP (l'indirizzo ip è come la targa per le auto, serve ad identificare il computer e lo rende raggiungibile da tutto il mondo). Stime dichiarano che nel giro di pochi anni gli I.O.T. (Internet Of Things) collegati in rete saranno 30 miliardi; basta vedere come la domotica si stia sempre di più diffondendo nel mondo.
Tramite la creazione di "Shodan" denominato il "Google dei device" il 30enne John Matherly è riuscito a indicizzare tutti gli oggetti connessi ad internet, milioni di iPhone, router, baby monitor, sistemi di riscaldamento, webcam, dispositivi medici, automobili, sono potenzialmente a rischio.
Ancora non è stata chiarita la posizione di questo giovane imprenditore, che ha costruito da solo un motore di ricerca nient’affatto facile da utilizzare, molto noto agli hacker e tra gli addetti ai lavori. Secondo Forbes i federali potrebbero rendere la vita difficile a Matherly se gli imputassero una violazione del Computer Fraud and Abuse Act, che vieta l’accesso non autorizzato ai sistemi informatici, ma non è così semplice dimostrarlo. Non è lui, infatti, a cercare di intromettersi nei dispositivi, ma alcune persone dalle abilità eccezionali che usano Shodan solo come parte iniziale di un’azione complessa.

Si è scoperto che Shodan è stato utilizzato per trovare webcam a basso livello di sicurezza e sono risultate più di un milione. C’è persino chi si è inventato un programma che accede a queste webcam – in abitazioni private, uffici, sale operatorie, asili – e cattura degli screenshot. Lo scopo è educativo/dimostrativo: comunicare agli interessati che non sono adeguatamente protetti, ma significa che la stessa azione può essere stata compiuta da altre persone con altri scopi.
Dunque anche Internet of things sarà un problema per la privacy? Come sempre, dipende dal livello di consapevolezza e attenzione dell’utente. L’unica soluzione raccomandata è che se si acquista un dispositivo connesso alla Rete che viene fornito con una password predefinita e il nome utente, cambiarla immediatamente.

Connessioni nel Mondo






John Matherly ha creato una mappa del mondo che evidenzia le zone più connesse ad internet. Questa ci mostra come le regioni del globo più ricche siano maggiormente connesse rispetto alle regioni più povere. 
Ci sono volute circa cinque ore per eseguire il ping di ogni indirizzo IP su Internet e memorizzare ogni risposta positiva; altre 12 per tracciare le risposte su una mappa di calore con zone luminose arancio brillante in aree densamente connesse e blu e nero nelle zone scarsamente collegate. Gli Stati Uniti e l'Europa occidentale sono, non sorprendentemente, inondati di connettività. Africa e Asia centrale hanno invece zone isolate di alta connettività, incentrate su aree urbane.

domenica 31 agosto 2014

I vantaggi di avere Windows a 64bit

Quando si acquista un computer nuovo, il criterio di scelta è la velocità di calcolo del Processore e della Ram, la dimensione dell'HardDisk e se ha una scheda video che permette di far "girare" qualche giochino o film in HD. Insomma, quando si decide di far assemblare un pc o acquistare un bel portatile nuovo non viene mai preso in esame il sistema operativo. Adesso vi spiegherò perché la scelta di Windows a 64bit o 32bit sia così importante.



Molti di voi conosceranno i termini Dual-Core o Quad-Core, molto citati nel mondo smartphone, infatti, il telefono che ogni giorno porto in tasca, è molto più potente del computer da cui vi sto scrivendo!

Struttura di un processore Intel i7

I Core sono i "cervelli" della CPU, central process unit,  naturalmente più elevato è il Clock (velocità di calcolo) e più velocemente il sistema eseguirà le operazioni ed anche le Ram, random access memory, gioca un ruolo fondamentale nella velocità di reazione del vostro computer. Oggi i componenti del pc raggiungono velocità sempre più alte ed anche il Software deve adeguarsi, dato che è lui a gestire il tutto; ed ecco nascere l'architettura a 64bit. Windows Xp fu il primo sistema operativo ad avere lo sviluppo di questa versione, ma a quel tempo in pochi utenti disponevano di hardware così potente. Ma con Windows 7 ed 8 il 64bit è diventato di uso comune. Vediamo i principali vantaggi:

  1. Un computer con sistema 64bit è più potente di uno a 32bit nel senso che si possono  sfruttare più di 4 gigabyte di ram, mentre il 32bit non gestisce più di 3,12GB su 4 disponibili.
  2. Migliori prestazioni dei programmi. A pari configurazione pc i programmi compilati in 64bit sono più stabili e veloci, dato che sfruttano a pieno il computer. Ad oggi infatti è possibile trovare la controparte 64bit della maggior parte dei software più usati come Chrome, Photoshop, Autocad, iTunes, ecc.
Ci sono poche situazioni in cui è meglio utilizzare Windows a 32bit, se si hanno 2gb di ram o si usano dispositivi vecchi come scanner e stampanti di cui non esistono driver di periferica a 64bit.Se il software che usate quotidianamente è stato scritto in 64bit, lo potete trovare sul sito internet ufficiale del produttore, oppure su Start64 che contiene una raccolta di programmi in 64bit. Importante! Ricordate che i software scritti in 64bit non si possono installare su Windows 32bit, ma solamente il contrario.

venerdì 29 agosto 2014

Le App più utili per Android

Alla scoperta dei must have per i nostri smartphone Android


Il metodo più veloce per scambiare dati tra Android e Pc, è quello di connetterli tramite il cavo Usb. Questo uso purtroppo è deleterio per la batteria del telefono, perchè spesso lo colleghiamo e scolleghiamo per pochi minuti. Un metodo ugualmente veloce e sicuro è l'uso di AirDroid. Questa App è davvero fantastica e visto che il suo utilizzo prevede un browser internet è compatibile con Mac, Windows e Linux. Per prima cosa dovete collegare il telefono alla stessa rete wifi a cui è connesso il computer, avviate l'app sul telefono e inserite nella barra in alto del browser sul pc, l'indirizzo Ip che vi viene fornito da AirDroid.

Esempio di indirizzo da inserire nella barra degli indirizzi del browser
Adesso potete accedere a tutte le informazioni dello smartphone, inviare messaggi, sfogliare la rubrica, avviare le chiamate sul dispositivo e sopratutto passare file tra computer e smartphone il tutto completamente gratuito.

Schermata principale di AirDroid

Molto spesso uso il telefono come lettore mp3 quindi, mi sono messo alla ricerca di un buon riproduttore audio. Dato che Play Music, il servizio di Google, mi permette di ascoltare solo la musica che ho caricato sul Cloud, ho cercato qualcosa di più completo; e l'ho trovato con PowerAmp.
Programma ben fatto, curato nei minimi dettagli e supporta molte skin scaricabili dal Play Store. Ha un'ottimo equalizzatore e il supporto alle copertine degli album, una lock screen personalizzata in cui mostra le info del brano che stiamo ascoltando e permette all'utente di cercare la musica nelle cartelle di sistema. Unica pecca: è a pagamento, ma i soldi spesi li vale tutti.

Schermate di PowerAmp
Link: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.maxmpz.audioplayer&hl=it

Molti video in rete non sono supportati dai lettori standard che troviamo sugli smartphone Android. In aiuto è c'è Mx Player, ottimo riproduttore gratuito.
Tramite i comodi swipe, il controllo della riproduzione del video avviene senza interruzioni, e permette di bloccare il display da eventuali tocchi inopportuni.

Gesture Mx Player

Un'altra App di cui non riesco a fare a meno è 1Password. L'utilizzo è molto semplice; permette di inserire tutti gli User Name e Password che utilizziamo in genere su Internet. Collegandola con DropBox, permette la sincronizzazione dei dati con il Software presente su Mac e Windows, in modo tale da poter aggiungere i nostri  account sia da computer che smartphone, e non dovremo più ricordare tutte le nostre password. Prevede una crittografia con password principale, sconsiglio di inserire dati sensibili come dati di Home Banking, ecc, se volete sincronizzare sul Cloud.



L'unica cosa che rimpiango dell'ecosistema Apple, è il backup che faceva iTunes con il mio iPhone. Passato ad Android ho cercato molto qualcosa di simile, e fortunatamente mi sono imbattuto in Helium. Questa App, permette di creare dei backup completi dei dati delle applicazioni installate sul dispositivo, sia esso un tablet o uno smartphone. Non richiede permessi di root, per questo è necessario aver installato il programma principale sul computer. Una volta avviato, basta seguire le indicazioni a schermo. Il tutto è molto veloce e permette di salvare il backup sia su memoria interna del telefono o su Google Drive. Per sicurezza consiglio di spostare sempre il backup dal telefono sul pc.




Queste che vi ho descritto, sono le App sempre presenti sul mio smartphone, ma l'utilizzo di un telefono è molto soggettivo. Fatemi sapere nei commenti quelle che per voi sono fondamentali. A presto